I diagrammi partecipati di KnowAndBe.live scelti come strumento di sensibilizzazione dal Joint Research Centre della Commissione Europea.

Nel 2018 Matteo Moretti, ricercatore e docente alla Facoltà di Design e Arti e co-fondatore della Piattaforma sul Visual Journalism di unibz, iniziò una collaborazione con KnowAndBe.live, startup di sensibilizzazione sulla prevenzione oncologica. L’obiettivo era quello di stimolare la consapevolezza sulla prevenzione nella lotta contro il cancro.

L’approccio proposto e sperimentato da Moretti è stato quello della materializzazione di dati partecipata, o Participatory Data Physicalization: le statistiche non vengono più visualizzate, ma diventano delle installazioni nello spazio che sfidano i partecipanti sui numeri legati al cancro. Sono nati così i Diagrammi Partecipati, definiti come “una metodologia di apprendimento attivo, esperienziale e condiviso, che fa fronte con successo alla necessità di trovare linguaggi nuovi per ampliare in maniera significativa la cultura della prevenzione e raggiungere nuovi obiettivi collettivi di consapevolezza”.

Matteo Moretti, ricercatore e docente alla Facoltà di Design e Arti.

Recentemente i diagrammi partecipati sono stati scelti come strumento di sensibilizzazione sul cancro dal Joint Research Centre - Directorate for Health, Consumers & Reference Materials - Knowledge for Consumer Health and Safety, ovvero l’unità della Commissione che sostiene le politiche dell’UE in materia di sicurezza alimentare e salute dei consumatori. Un riconoscimento importante del lavoro svolto da Moretti e dalla piattaforma sul Visual Journalism.

I partecipanti rispondono ad una serie di quesiti passando un filo di lana attraverso una serie di anelli, attraverso una serie di domande inizialmente semplici, legate al loro stile di vita, fino a quelle più complesse su numeri specifici legati alla malattia, come ad esempio il numero di persone che ogni anno curano con successo ad un tumore. Da un lato l’esperienza espone i partecipanti alla loro mancanza di consapevolezza sul fenomeno, stimolando di conseguenza una curiosità verso quella che sarà la risposta esatta. Allo stesso tempo il progetto permette di campionare il livello di conoscenza che il pubblico detiene sul tema oncologico. “L’obiettivo è verificare il grado di informazione dei partecipanti e renderli consapevoli del proprio gap informativo, così da suscitare in loro curiosità sulle informazioni corrette per poi guidarli all’apprendimento attraverso il libretto illustrativo che ricevono a fine percorso”, afferma il team di KnowAndBe.live.

“La Participatory Data Physicalization rappresenta un approccio molto interessante, dal punto di vista del design, sia perché offre nuovi spazi per progettare esperienze informative, sia perché dissolve i confini di una serie di discipline verso un’esperienza unica, che unisce product, exhibit, information ed infine interaction design”, commenta Matteo Moretti.

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