Marco Gobbetti, ai vertici della Microbiologia alimentare mondiale, insegna e fa ricerca in unibz. Professore alla Facoltà di Scienze e Tecnologie, a Bolzano dal 2017, Gobbetti è stato recentemente classificato da Google Scholar al numero uno per citazioni dei suoi articoli scientifici nel settore “Food Microbiology”.

Il giudizio arriva dal motore di ricerca di Google dedicato al mondo accademico e della ricerca, Google Scholar che, nel settore “Food Microbiology”, al 21 gennaio 2019, classifica Marco Gobbetti al primo posto con 20.113 citazioni (basandosi quindi del giudizio di colleghi scienziati) che supera di misura Nagendra P. Shah, docente dell’Università di Hong Kong.

Il prof. Marco Gobbetti, ordinario di Microbiologia Agraria, è uno dei maggiori esperti italiani di Microbiologia degli Alimenti. Originario di Perugia, prima di approdare alla Libera Università di Bolzano, Gobbetti è stato professore ordinario all’Università degli Studi di Bari dal 2000 al 2016. Tra i numerosi incarichi, il docente è membro del Comitato per la Biosicurezza, Biotecnologie e Scienza della Vita istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, membro del Consiglio Universitario Nazionale, membro del Nucleo di valutazione dell’Università degli studi di Perugia e membro del Search Committe del MIUR per la nomina del Comitato Nazionale dei Garanti della Ricerca. Al suo attivo ha oltre 400 pubblicazioni scientifiche. Responsabile di oltre 120 progetti di trasferimento tecnologico finanziati direttamente da aziende del settore alimentare e farmaceutico, nazionali ed internazionali, Gobbetti è autore di otto brevetti (quattro dei quali riguardano prodotti di largo consumo).

Al NOI, il parco tecnologico che sorge a Bolzano sud, il prof. Gobbetti dirige, assieme alla prof.ssa Raffaella Di Cagno (14° a livello mondiale su Google Scholar) il laboratorio “Food Microbiology Lab” dell’università e un team di dieci ricercatori.

La sua ricerca si concentra sui processi di trasformazione degli alimenti che prevedono l’impiego dei microrganismi, principalmente batteri lattici, sulle strategie biotecnologiche per la produzione di alimenti senza glutine e funzionali e sullo studio dell’asse alimenti – microbioma intestinale dell’uomo. In particolare, fermentazioni per la produzione di bevande e alimenti tipici e tradizionali, quali prodotti lievitati da forno, formaggi e bevande lattiche, e derivati da altri vegetali e frutti con la finalità di migliorare le caratteristiche sensoriali e nutrizionali, estendere la conservazione con metodi naturali e creare valore aggiunto mediante l’impiego di sottoprodotti o surplus.

Dall’anno accademico 2018/19, in unibz Gobbetti ha avviato e dirige un dottorato di ricerca internazionale in Food Biotechnology and engineering e una laurea magistrale internazionale in Food Sciences for Innovation and Authenticity (offerta in collaborazione con le Università di Parma, Udine, Technische Universität di Monaco di Baviera e Cork) e sostenuta dai maggiori players del settore agroalimentare italiano.

Related Articles

Article
"Coniugare biologico e sostenibilità"

Massimo Tagliavini, professore di Arboricoltura generale ed Ecologia agraria alla Facoltà di Scienze e Tecnologie unibz, prende posizione su un tema di grande attualità.

Article
“Tutto il bello della scienza”. Il nuovo numero della rivista Academia

Quanta bellezza ci regala la ricerca? In che modo i ricercatori si occupano di aspetti della bellezza nella loro attività scientifica? Per il numero 79 di Academia, la rivista di divulgazione scientifica di unibz e Eurac Research, la redazione lo ha chiesto ai protagonisti del mondo accademico e della ricerca altoatesino: ingegneri, teorici dell’arte, agronomi, biologi, esperti di sviluppo regionale, informatici, economisti. Loro stessi hanno fatto una scoperta: c’è del bello da scoprire, anche dove, all’inizio, non sarebbe sembrato.

Article
Academia auf den Spuren von Schönheit in der Wissenschaft

Wie viel Erhabenes, wie viel Schönheit finden wir in der Forschung, wie sehr und in welcher Form setzen sich Forscher mit Aspekten von Schönheit auseinander? Das aktuelle Wissenschaftsmagazin von unibz und Eurac Research geht auf Spurensuche.

L'Artic Browning dimezza l'assorbimento di CO2 da parte delle piante artiche

Un’équipe di cinque ricercatori delle Università di Sheffield, Tromsø (in Norvegia) e Bolzano ha scoperto l’”arctic browning”, un fenomeno che minaccia di essere potenzialmente disastroso sia per l’ecosistema vegetale della regione artica che per quello di alta montagna e di assestare un ulteriore duro colpo alla lotta contro il cambiamento climatico. Una componente del team, Laura Stendardi, sta svolgendo un dottorato di ricerca alla Facoltà di Scienze e Tecnologie unibz.