La mobilità connessa sull’asse stradale del Brennero passa anche attraverso la ricerca di unibz. La Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche è uno dei partner del progetto triennale con capofila l’FBK di Trento. “Il nostro compito sarà l’ottimizzazione dell’edge computing, per rendere la rete più flessibile e affidabile”, afferma il prof. Claus Pahl, responsabile del progetto per unibz.

Un progetto che consentirà di trasmettere sempre più velocemente informazioni sul traffico, sull’inquinamento, sulle emergenze, e realizzare così il sogno di una mobilità stradale sempre connessa. Si chiama 5G-CARMEN – acronimo di 5G-Connected and Automated Road Mobility in the European UnioN – il progetto trasformerà i 600 chilometri che separano Monaco di Baviera da Bologna in un corridoio in cui, parallelamente ai veicoli su strada, viaggeranno anche enormi quantità di dati, sfruttando la tecnologia di ultima generazione 5G.

Coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, il progetto europeo – con 25 partner, tra PMI, grandi industrie e centri di ricerca – prevede il coinvolgimento della Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche della Libera Università di Bolzano. Claus Pahl, professore e responsabile di 5G-CARMEN per unibz, spiega quale sarà il compito dei ricercatori coinvolti: “La nostra expertise sara applicata nell’ambito dell’ingegneria del software e mirerà a rendere più efficiente l’analisi e la trasmissione dei dati per mezzo dell’edge computing. Al posto di un’architettura cloud centralizzata ne avremo una più capillare che consentirà una comunicazione più snella e un migliore coordinamento tra veicoli e servizi di informazione esterni”.

Il prof. Claus Pahl, coordinatore del progetto per unibz.

Nel contesto del progetto 5G-CARMEN, diverse tecnologie 5G saranno installate e validate in zone selezionate del corridoio e nelle zone di confine. Il fattore chiave sarà la tecnologia 5G che consentirà di evolvere l’attuale rete radiomobile 4G ai fini di ottenere una migliore risposta alle esigenze di servizi in termini di velocità di dati scambiati e tempi di reazione dell’infrastruttura di rete per l’implementazione di veicoli connessi, cooperativi e automatizzati di nuova generazione. 5G-CARMEN ha ottenuto un finanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro: 14,9 dall’Unione europea, nell’ambito del programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione, e i restanti dai partner industriali di progetto.

Coordinatore del progetto 5G-CARMEN (5G for Connected and Automated Road Mobility in the European unioN), finalizzato ad ottenere ricadute positive in termini sociali, ambientali e commerciali, è Roberto Riggio, responsabile dell’Unità di Ricerca WiN presso il Centro CREATE-NET della Fondazione Bruno Kessler.

25  i membri del consorzio di progetto, tra cui le seguenti grandi imprese e PMI: Autostrada del Brennero, BMW Group, Deutsche Telekom, FCA-CRF, INWIT, NEC, Nokia, Qualcomm, SWARCO, TIM, T-Mobile, CommAgility, CyberLens, DriveSec, Eight Bells, WINGS ICT Solutions.Tra gli istituti di ricerca e università partecipanti troviamo invece: Fondazione Bruno Kessler, Associazione PIIU, CEA-LETI, CNIT, IMEC, Libera Università di Bolzano, Universitat Politècnica de Valencia, Virtual Vehicle, High Tech Marketing.

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