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Computer più intelligenti? Le ragazze fanno la differenza

Donne e computer. Un binomio a prima vista tutt’altro che scontato. Ma basta sfogliare qualche testo di storia dello sviluppo tecnologico per capire che quest’immagine di un mondo di bit plasmato da soli uomini è frutto di una narrazione parziale. Le ragazze che partecipano al progetto MAKE-A-DIFFERENCE della ricercatrice Rosella Gennari ne sono la dimostrazione.

Interview
Risky Business

In the Alps, natural hazards are part of everyday life. How we perceive risk and cope when at risk is at the core of the research undertaken by Eurac Research’s Institute for Earth Observation. Lydia Pedoth shares her thoughts on strengthening the voices of women and increasing the visibility of their roles in disaster risk reduction.

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High-Tech und Babywindeln

Die Elektrotechnikerin Luisa Petti forscht erfolgreich an der Zukunftstechnologie flexible Elektronik – und ist Mutter von zwei kleinen Töchtern. Wie geht das alles zusammen?

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Außen Alexa. Innen Horst

Alexa, Siri, Sophia: Nicht nur die Namen und Stimmen digitaler Assistenzsysteme sind weiblich, auch die Körper humanoider Roboter, in die künstliche Intelligenz zunehmend verpackt wird. Wie wirkt sich die Feminisierung von Technologie auf die Gleichberechtigung der Geschlechter aus? Mit dieser Frage beschäftigt sich die Politikwissenschaftlerin Mirjam Gruber von Eurac Research.

Interview
Aspettando Beatrice

L’11 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza istituita dalle Nazioni Unite. Lo scorso febbraio, in questa occasione, l’Università La Sapienza di Roma ha organizzato un convegno e presentato alcuni dati sulla ricerca al femminile in Italia*. Li abbiamo discussi con tre ricercatrici che in Eurac Research coordinano gruppi di ricerca molto diversi tra loro: ci hanno raccontato le loro esperienze personali, ma hanno tirato in ballo anche la Divina Commedia.

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Snellire il traffico si può. Con un modello matematico

Un modello matematico creato da Valentina Morandi, ricercatrice della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, permetterebbe, con un sistema di navigazione centralizzato, di decongestionare le strade dal 5 al 10%. Parallelamente, Morandi sta studiando un modello per integrare il sistema di trasporto pubblico e privato aumentandone efficacia ed economicità: una soluzione ideale per le zone di montagna più remote e meno servite.

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Industrie 4.0 für KMU: Campus Bozen der unibz als internationaler Wissenspool

Wissenschaftler aus aller Welt entwickeln gemeinsam mit Forschenden der unibz neue Lösungen zum Thema Industrie 4.0 für Klein- und Mittelbetriebe. Am Campus Bozen der unibz bieten in den kommenden Wochen Gastdozenten aus Thailand und den USA in Vorlesungen und Workshops Einblick in ein boomendes Forschungsfeld.

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Infrastrutture verdi. Dal progetto WEQUAL nuovi strumenti a tutela del territorio

Un progetto di ricerca triennale della Facoltà di Scienze e Tecnologie, in collaborazione con imprese del settore, ha portato alla creazione di una piattaforma informatica che permette di calcolare con precisione l’impatto delle opere di contenimento e prevenzione del dissesto idrogeologico.

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